Per chi viaggia in Gran Bretagna

Ciao, oggi vi posto di un sito in GB che fornisce in tempo quasi reale ( 5′ di ritardo) la situazione delle strade in Gran Bretagna. link : http://www.frixo.com/

Road map GB

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informazione Italiana

Ciao , spero che le feste siano state per tutti piacevoli, vi espongo un articolo che ho letto nel blog di Beppe Grillo, non c’entra nulla con l’informatica, ma per la prima volta Micene.net esce dal seminato, perchè mi sembra giusto informarsi anche di quello che sta accadendo in Italia, poi fatte voi le riflessioni del caso.

Saluti

Caesartom

“L’italiano è facile da governare, basta dargli in pasto una categoria sociale al giorno e la sua fame si sazia. E’ la strategia della disattenzione. Gli gridi “Guarda un asino che vola!” e lui punta il naso verso il cielo. Monti ha, giustamente, detto che “Le mani in tasca agli italiani le mettono gli evasori“. Non ha spiegato però chi ha generato il debito pubblico di 1.900 miliardi di euro e a cosa sono serviti quei denari. Ce lo dica Monti! Ci dica chi e come ha messo le mani sulla ricchezza dell’Italia per mantenere la partitocrazia e le lobby e ci spieghi anche dov’era lui in questi lunghi vent’anni di silenzio. Ci vuole un pubblico processo per questa gentaglia che ha rovinato l’Italia. Rigor Montis non ha ritenuto di ricordare i 98 miliardi di euro di presunto danno erariale da parte delle concessionarie di slot machine. E neppure perché i contribuenti hanno sul groppone un miliardo di euro dato come finanziamento ai partiti nonostante un referendum, e non ha menzionato gli evasori totali condonati con lo Scudo Fiscale con un 5%. Chi sono questi signori? I contribuenti onesti vorrebbero saperlo, hanno il diritto di saperlo. FUORI I NOMI!
Le grandi manovre sulle piste da sci e nei bar di Cortina sono l’asino che vola. Come se non fosse sufficiente, ad esempio, incrociare i dati dei contribuenti con quelli della proprietà di un Suv al computer senza trasformare i finanzieri in uomini delle nevi. Ma chi volete prendere per il culo? Il gioco è palese. Mettere le categorie sociali una contro l’altra. I ricchi contro i poveri, i giovani contro i pensionati, i disoccupati contro i dipendenti statali. E mentre gli italiani guardano le nuvole, gli imprenditori e gli operai si suicidano in silenzio. A cosa sono serviti i soldi versati all’INPS? Dove sono finiti i versamenti degli italiani che in pensione non ci andranno mai? A coprire le perdite della Fiat attraverso la cassa integrazione? Il boccalone italiano si deve dimenticare dei politici, dei partiti, delle loro ruberie (ricordo che i condannati in via definitiva sono ANCORA in Parlamento a percepire un grosso stipendio), della corruzione, delle mafie che controllano metà del Paese, del pesce che puzza dalla testa. E di banche non parla nessuno, sono gigli di campo, non hanno responsabilità dello sfascio, di decine di migliaia di investitori sul lastrico. Meglio accanirsi sull’albergatore e sul barista. I concessionari di beni pubblici, come Benetton per le autostrade, vengono invece lodati e ingrassati con gli aumenti di Capodanno a spese di chi lavora. Le concessioni statali, tutte le concessioni, devono tornare a essere gestite dallo Stato, a produrre utili per i cittadini italiani che le hanno strapagate in decenni di tasse, non vanno regalate ai privati. Ma Monti, questo, come Alice, non lo sa.
Ehi! “Guardate l’asino che vola“, non disturbate il manovratore. E conservate lo scontrino all’uscita del bar e il pagamento del bollo dell’auto di dieci anni fa, con le mani bene in tasca, mi raccomando!!! “

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AUGURI DI BUONE FESTE !!!!

AUGURI DI BUONE FESTE

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Falla nella sicurezza delle stampanti !!!

Riporto un articolo che ho letto su “business magazine.it” ,  e molto interessante e ne consiglio la lettura….

“Un gruppo di ricercatori della Columbia University coordinati dal professor Salavatore Stolfo ha individuato una pericolosa falla di sicurezza che potrebbe rappresentare una seria minaccia alla sicurezza delle stampanti portando, in alcuni casi, ad un pericoloso surriscaldamento del dispositivo che potrebbe anche prendere fuoco.La falla di sicurezza, se debitamente sfruttata, potrebbe consentire ad un attaccante di compromettere una stampante per entrare in possesso di informazioni riservate e per danneggiare fisicamente il dispositivo impartendo comandi che abbiano lo scopo di surriscaldare elementi della stampante ed incendiare i fogli di carta in essa contenuti.Come riporta il sito web MSNBC, secondo il professor Stolfo è possibile sfruttare questa falla perché i firmware delle stampanti stanno acquisendo via via numerose funzionalità, senza che vengano compiuti passi avanti per quanto concerne la loro sicurezza. Per aggiornare il firmware delle proprie stampanti molte compagnie utilizzano un meccanismo di “Remote firmware update” senza firma digitale: ciò significa che l’aggiornamento potrebbe essere inviato da chiunque, dal momento che la stampante non dispone di alcun sistema che possa autenticare l’aggiornamento.Il professor Stolfo ed il suo gruppo sono stati in grado di dimostrare le proprie tesi utilizzando alcune stampanti HP della serie Laserjet: inviando un comando remoto alla stampante laser è stato possibile riscaldare il fusore (l’elemento utilizzato per bruciare la polvere di toner sul foglio di carta) fino al punto in cui la carta ha iniziato a scurirsi e ad emettere fumo. A questo punto il sensore di temperatura integrato nella stampante ha spento il dispositivo prevenendo così l’insorgenza di un incendio. Il problema tuttavia non è circoscritto alle stampanti HP, ma può interessare le soluzioni di tutti i produttori che operano su questo mercato ed con un maggior grado di pericolosità quei modelli che non sono provvisti di sensori di temperatura.L’attacco può avvenire da remoto, in particolare se la stampante supporta le funzionalità di cloud printing ed è, pertanto, accessibile da qualunque parte della rete. I ricercatori hanno effettuato un rapido scan della rete ed in pochi minuti hanno individuato 40 mila stampanti accessibili. Il numero reale di macchine vulnerabili potrebbe essere però molto più elevato. Commenta, a tal proposito, il professor Stolfo: “Penso che sia opportuno dare spazio al problema, così che tutti i produttori di stampanti inizino a considerare più seriamente le loro architetture di sicurezza. E’ plausibile che tutte le stampanti siano vulnerabili, dispositivi di tre, quattro o cinque anni fa usano firmware non firmato. La domanda è: quante stampanti vi sono la fuori? Io credo che possano essere più di 100 milioni”.Secondo Stolfo neanche le stampanti locali potrebbero essere al sicuro: utilizzando un virus nascosto in un lavoro di stampa potrebbe infatti consentire di accedere alla stampante, sostituendo il firmware originale con una versione compromessa.Mikko Hypponen, responsabile per la ricerca presso la società di sicurezza F-Secure, è rimasto stupito da questa falla. “Come è possibile che HP non disponga di una firma o di un certificato in grado di autenticare il nuovo firmware? Le stampanti rappresentano da sempre un punto debole per molte reti aziendali. Molte persone non realizzano che una stampante è un computer in tutto e per tutto, con gli stessi potenziali problemi dei PC e, se compromessa, lo stesso impatto”.Dal momento che la stampante rappresenta un elemento chiave all’interno della gestione del flusso documentale prodotto da un’azienda, è facile comprendere come un accesso non autorizzato a questo dispositivo può permettere di sottrarre documenti riservati e informazioni sensibili.Il professor Stolfo è dell’opinione, condivisa dai ricercatori di sicurezza, che il problema non abbia una facile soluzione. Le soluzioni antivirus possono mettere a disposizione uno strumento per l’analisi dei lavori di stampa, ma non si tratterebbe di una misura realmente risolutiva. E’ necessario, secondo Stolfo, un massiccio aggiornamento dei firmware delle stampanti, soprattutto per i modelli meno recenti. Questo rappresenta però un problema per le stampanti non connesse ad internet e per le quali sarebbe necessario uno sforzo coordinato tra i produttori di stampanti e i produttori di sistemi operativi. ”

 

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PHP – Da XML ad array

Ho avuto un periodo nella mia vita in cui parsare file XML in PHP era diventata un’ossessione (vedi “PHP – HTML Parser (text node compresi)“).

E con questo secondo appuntamento cambiamo metodo: non più DOM, ma XML Parser.

Vediamo il codice:

<?php
$xml="<a:root>
        aaa
        <a1 ciao=\"bella\">
	    <b1>
	        ff
	    </b1>
	</a1>
	<a2>
	    bb
	</a2>
      </a:root>";

$struct = array();
$xml_parser = xml_parser_create(); 

xml_set_element_handler($xml_parser, "startElement", "endElement");
xml_set_character_data_handler($xml_parser, "data"); 

$parse = xml_parse($xml_parser,$xml); 

xml_parser_free($xml_parser); 

print("<pre>\n");
print_r($struct);
print("</pre>\n"); 

function startElement($parser, $name, $attrs)
{
    global $struct; 

    $tag = array("name"=>$name, "attributes"=>$attrs); 

    array_push($struct,$tag);
} 

function data($parser, $data)
{
    global $struct,$i; 

    if(trim($data)) {
        $struct[count($struct)-1]['data']=trim($data);
    }
} 

function endElement($parser, $name)
{
    global $struct; 

    $struct[count($struct)-2]['child'][] = $struct[count($struct)-1]; 

    array_pop($struct);
}
?>

Scusate, per l’ennesima volta, la ruzzezza del codice (“ma non avuto il tempo di farlo in scala e di dipingerlo” [cit] )

L’output risultate è il seguente:

Array
(
    [0] => Array
	(
		[name] => A:ROOT
		[attributes] => Array
		(
		)

		[data] => aaa
		[child] => Array
		(
			[0] => Array
			(
				[name] => A1
				[attributes] => Array
				(
					[CIAO] => bella
				)

				[child] => Array
				(
					[0] => Array
					(
						[name] => B1
						[attributes] => Array
						(
						)
						[data] => ff
					)
				)
			)

			[1] => Array
			(
				[name] => A2
				[attributes] => Array
				(
				)
				[data] => bb
			)
		)
	)
)

Sarebbe interessante effettuare dei benchmark.

Buon parse! ;)

Fonte: link.

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Fedora – Installare MySQL Workbench

Cos’è Workbench?
MySQL Workbench è uno strumento grafico completo per architetti, sviluppatori e DBA” (Database administrator) “. MySQL Workbench offre funzionalità di data modeling e sviluppo SQL, oltre a una serie completa di strumenti di amministrazione per la configurazione dei server, l’amministrazione degli utenti e tanto altro ancora. MySQL Workbench è disponibile su Windows, Linux e Mac OS.” (fonte)

Per chi viene dal mondo Microsoft, potrebbe vederlo come una specie di Sql Server Management Studio.

Sun prima, Oracle poi, hanno sempre fornito una versione del software anche per la nostra amata Fedora, attraverso un pacchetto RPM.

L’installazione dovrebbe, quindi, risultare semplice, ma così non è. Infatti potreste incappare in un problema di dipendenze riguardanti le librerie:

  • libmysqlclient.so.15
  • libmysqlclient.so.16

Come risolvere il problemino?
Installando il pacchetto MySQL-shared-compat-X.X.XX-X, dove le varie “X” corrispondono alla versione di WorkBench che avete installato.
Il pacchetto RPM è disponibile qui, o in qualche cartella superiore del server FTP.

Buona installazione. :)

P.S. Non ci sono problemi se installate la versione presente nei repository Fedora. :)

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Fedora – Installare Kde Task (Pianificatore di operazioni)

A volte l’installazione di semplici programmi in Fedora non è poi così intuitiva come dovrebbe, si veda l’installazione di Kate. Perchè per installare un editor devo installare tutto un KDESDK???

Bah! Misteri!

Questa volta vi voglio indicare come installare Kde Task, o come viene tradotto in Italiano: Pianificatore di operazioni. (:?)

KDE Task

KDE Task

E’ un front-end per cron… chiaro no? :P
In pratica permette di avviare applicazioni, script e quant’altro avviabile ad un orario prestabilito da voi.

Come per Kate dobbiamo installare un pacchetto che contiene più software. Il pacchetto in questione è KDEADMIN.

Quindi:

  • Avviate Konsole
  • Digitare:

sudo yum install kdeadmin

In Impostazioni di Sistema vi comparirà l’icona selezionata nell’immagine ad inizio articolo. 

Buona pianificazione.

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SMS con GMail

Sembra che Google voglia rendere completo qualsiasi suo servizio aggiungendo sempre nuove funzionalità.

Google Phone Logo

Se non ho capito male da qui (versione inglese), bigG ha aggiunto una nuova caratteristica a GMail per permettere di effettuare una chiaccherata con i propri contatti dal vostro cellulare: voi scrivete dal vostro cellulare inviando sms, il vostro contatto vi risponde dal suo pc.

!!!Niente male!!!

Il servizio sembra essere molto veloce, attualmente funziona solo su numeri americani e non si sa se questa nuova implementazione sarà disponibile a livello internazionale.

P.S.
Se ho cannato alla grande nel capire la news originale, vi invito a scrivermi una commento, così posso correggere gli eventuali errori.
Grazie!

UPDATE 17/08/2011
Il servizio è attivo anche per gli account italiani. I primi 50 sms sono gratuiti. :D

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Blocco di Aruba

Ciao a tutti i lettori di Micene.net.

Avete notato che venerdì tutti quelli che hanno hosting su Aruba non sono riusciti a collegarsi nei siti come pure la mail non funzionava :( , quelli che hanno cercato di contattare Aruba non trovavano nessuna risposta, la linea telefonica cadeva subito, bene io ho scritto ad Aruba lamentando queste problematiche ed oggi ho avuto la risposta, eccola :

venerdì 8 luglio 2011 22.05

In data 08/07/2011 intorno alle ore 12.00 presso la Webfarm 1 di Arezzo si è verificata un’interruzione dell’alimentazione determinata da un guasto dell’impianto elettrico, conseguenza imprevedibile dell’incendio verificatosi il 29 Aprile scorso nel power center della struttura interessata.

L’alimentazione e’ stata ristabilita nei 30 minuti successivi all’evento, mentre il ripristino di alcuni servizi ha richiesto un tempo maggiore ed è stato completato nel corso del pomeriggio.

A superamento della possibilità del ripetersi di eventualità simili, sono in corso importanti interventi.

In particolare sono in fase di completamento i lavori di raddoppio di tutti gli impianti della Webfarm 1 avviati ad inizio Maggio. Questo consentirà di aumentare la ridondanza di tutti gli impianti, che raggiungeranno gli standard della nuova Webfarm 2, passando così da N+1 a 2xN. L’attivazione del secondo power center, prevista per il mese di Settembre, consentirà inoltre il completamento delle attività di sostituzione preventiva ed aggiornamento di tutti i componenti del power center attuale.

Ulteriori attività in corso sono volte all’evoluzione dell’attuale schema di Business Continuity tramite lo spostamento, precedentemente pianificato ed in fase di implementazione, dei sistemi di ridondanza, dalla Webfarm 1 alla nuova Webfarm 2 (attualmente suddivisi fra i due piani della Webfarm 1). In questo modo un guasto anche generalizzato di una delle due strutture non avrà impatti sui servizi erogati in questa modalità. Il nuovo schema di Business Continuity verrà applicato già a partire dalle prossime settimane ai sistemi che ospitano i servizi di posta elettronica ed hosting per poi essere esteso a tutti gli altri.”

Spero solo che questa sia l’ultima volta in 2 mesi  2 blackout sono difficili da digerire…….

Saluti

Caesartom

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Micene.net – Novità

Oggi è stata attiva la versione mobile di Micene.net.
Ora, con il tuo smartphone, potrai interagire con il nostro sito come se fosse un’applicazione mobile.

Visita subito: http://www.micene.net

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