FRODE AGENZIA ENTRATE

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Ciao a tutti, oggi vi scrivo poiché dovete fare molta attenzione ad una mail che sembra arrivare dall’agenzia delle entrate, che vi dice che avete diritto ad un rimborso, è UN FRODE se fate attenzione al mittente vedrete che arriva dalla Russia  RU, se voi cliccate il link siete…….avete capito.

Posto immagine della mail cosi non ci cascate.

Windows 8 scorciatoie da tastiera

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Ciao, oggi vi posto qualcosa che per chi sta iniziando ad usare Windows 8

potrà essere molto utile, cioè delle scorciatoie da tastiera,

poichè per chi inizierà ad usare Windows 8,

scoprirà che il tasto START non c’è più e come pure altre funzionalità che in

Windows 7 o XP vi erano .

Vi  allego il file “ scorciatoie” per leggerlo è necessario Adobe.

Naturalmente non vi sono tutte le combinazioni ma solo alcune,

comunque per iniziare vanno bene.

Un saluto a tutti

Caesartom

WINDOWS 8 “Metro”

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Ciao, a tutti a chi fosse interessato è disponibile il download di Windows 8 alias “Metro”, naturalmente la lingua Italiana non è supportata 👿  comunque per chi volesse provarlo ecco le caratteristiche minime di hardware necessarie:

Whether you have a logo PC or you’ve built your own PC, the recommendations for the Consumer Preview include:

  • 1 GHz or faster processor
  • 1 GB RAM (32-bit) or 2 GB RAM (64-bit)
  • 16 GB available hard disk space (32-bit) or 20 GB (64-bit)
  • DirectX 9 graphics device with WDDM 1.0 or higher driver

This setup gets you going with Windows 8 such that it is functionally equivalent to Windows 7, and as we have talked about previously, you should see measureable improvements in performance in a number of dimensions with a system at this level.

One new element to Windows 8 is the requirement that Metro style applications have a minimum of 1024×768 screen resolution, and 1366×768 for the snap feature. If you attempt to launch a Metro style app with less than this resolution (e.g. 800×600, 1024×600) you will receive an error message.

questo è il  LINK   http://windows.microsoft.com/en-US/windows-8/download?ocid=W_MSC_W8P_DevCenter_MetroApps_EN-US

 

è necessario dare una mail e poi selezionare il paese per il download, e poi da selezionare il tipo se 32 o 64 bit.

In settimana lo testerò e poi postero le mie impressioni.

Caesartom

Motori di ricerca e privacy

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Ciao,  in questi giorni  si parla molto della “privacy” che Google

non avrebbe dato ai fruitori del suo motore di ricerca, io non voglio

entrare nel merito di chi ha ragione o torto, ma nel dubbio vi segnalo due

motori di ricerca  che si “dice” rispettino la privacy di chi li usa.

http://duckduckgo.com/ 

https://startpage.com/

in merito a www.volunia.com anch’io sono stato inserito come poweruser

lo sto usando, ma penso che sia ancora giovane , e aspetto prima di

dare una valutazione, poichè è il servizio che offre da valutare,

e sono in tanti a non capirne… l’utilizzo.

Aspetto vostre considerazioni

un caloroso saluto

da Ceasartom


informazione Italiana

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Ciao , spero che le feste siano state per tutti piacevoli, vi espongo un articolo che ho letto nel blog di Beppe Grillo, non c’entra nulla con l’informatica, ma per la prima volta Micene.net esce dal seminato, perchè mi sembra giusto informarsi anche di quello che sta accadendo in Italia, poi fatte voi le riflessioni del caso.

Saluti

Caesartom

“L’italiano è facile da governare, basta dargli in pasto una categoria sociale al giorno e la sua fame si sazia. E’ la strategia della disattenzione. Gli gridi “Guarda un asino che vola!” e lui punta il naso verso il cielo. Monti ha, giustamente, detto che “Le mani in tasca agli italiani le mettono gli evasori“. Non ha spiegato però chi ha generato il debito pubblico di 1.900 miliardi di euro e a cosa sono serviti quei denari. Ce lo dica Monti! Ci dica chi e come ha messo le mani sulla ricchezza dell’Italia per mantenere la partitocrazia e le lobby e ci spieghi anche dov’era lui in questi lunghi vent’anni di silenzio. Ci vuole un pubblico processo per questa gentaglia che ha rovinato l’Italia. Rigor Montis non ha ritenuto di ricordare i 98 miliardi di euro di presunto danno erariale da parte delle concessionarie di slot machine. E neppure perché i contribuenti hanno sul groppone un miliardo di euro dato come finanziamento ai partiti nonostante un referendum, e non ha menzionato gli evasori totali condonati con lo Scudo Fiscale con un 5%. Chi sono questi signori? I contribuenti onesti vorrebbero saperlo, hanno il diritto di saperlo. FUORI I NOMI!
Le grandi manovre sulle piste da sci e nei bar di Cortina sono l’asino che vola. Come se non fosse sufficiente, ad esempio, incrociare i dati dei contribuenti con quelli della proprietà di un Suv al computer senza trasformare i finanzieri in uomini delle nevi. Ma chi volete prendere per il culo? Il gioco è palese. Mettere le categorie sociali una contro l’altra. I ricchi contro i poveri, i giovani contro i pensionati, i disoccupati contro i dipendenti statali. E mentre gli italiani guardano le nuvole, gli imprenditori e gli operai si suicidano in silenzio. A cosa sono serviti i soldi versati all’INPS? Dove sono finiti i versamenti degli italiani che in pensione non ci andranno mai? A coprire le perdite della Fiat attraverso la cassa integrazione? Il boccalone italiano si deve dimenticare dei politici, dei partiti, delle loro ruberie (ricordo che i condannati in via definitiva sono ANCORA in Parlamento a percepire un grosso stipendio), della corruzione, delle mafie che controllano metà del Paese, del pesce che puzza dalla testa. E di banche non parla nessuno, sono gigli di campo, non hanno responsabilità dello sfascio, di decine di migliaia di investitori sul lastrico. Meglio accanirsi sull’albergatore e sul barista. I concessionari di beni pubblici, come Benetton per le autostrade, vengono invece lodati e ingrassati con gli aumenti di Capodanno a spese di chi lavora. Le concessioni statali, tutte le concessioni, devono tornare a essere gestite dallo Stato, a produrre utili per i cittadini italiani che le hanno strapagate in decenni di tasse, non vanno regalate ai privati. Ma Monti, questo, come Alice, non lo sa.
Ehi! “Guardate l’asino che vola“, non disturbate il manovratore. E conservate lo scontrino all’uscita del bar e il pagamento del bollo dell’auto di dieci anni fa, con le mani bene in tasca, mi raccomando!!! “

Falla nella sicurezza delle stampanti !!!

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Riporto un articolo che ho letto su “business magazine.it” ,  e molto interessante e ne consiglio la lettura….

“Un gruppo di ricercatori della Columbia University coordinati dal professor Salavatore Stolfo ha individuato una pericolosa falla di sicurezza che potrebbe rappresentare una seria minaccia alla sicurezza delle stampanti portando, in alcuni casi, ad un pericoloso surriscaldamento del dispositivo che potrebbe anche prendere fuoco.La falla di sicurezza, se debitamente sfruttata, potrebbe consentire ad un attaccante di compromettere una stampante per entrare in possesso di informazioni riservate e per danneggiare fisicamente il dispositivo impartendo comandi che abbiano lo scopo di surriscaldare elementi della stampante ed incendiare i fogli di carta in essa contenuti.Come riporta il sito web MSNBC, secondo il professor Stolfo è possibile sfruttare questa falla perché i firmware delle stampanti stanno acquisendo via via numerose funzionalità, senza che vengano compiuti passi avanti per quanto concerne la loro sicurezza. Per aggiornare il firmware delle proprie stampanti molte compagnie utilizzano un meccanismo di “Remote firmware update” senza firma digitale: ciò significa che l’aggiornamento potrebbe essere inviato da chiunque, dal momento che la stampante non dispone di alcun sistema che possa autenticare l’aggiornamento.Il professor Stolfo ed il suo gruppo sono stati in grado di dimostrare le proprie tesi utilizzando alcune stampanti HP della serie Laserjet: inviando un comando remoto alla stampante laser è stato possibile riscaldare il fusore (l’elemento utilizzato per bruciare la polvere di toner sul foglio di carta) fino al punto in cui la carta ha iniziato a scurirsi e ad emettere fumo. A questo punto il sensore di temperatura integrato nella stampante ha spento il dispositivo prevenendo così l’insorgenza di un incendio. Il problema tuttavia non è circoscritto alle stampanti HP, ma può interessare le soluzioni di tutti i produttori che operano su questo mercato ed con un maggior grado di pericolosità quei modelli che non sono provvisti di sensori di temperatura.L’attacco può avvenire da remoto, in particolare se la stampante supporta le funzionalità di cloud printing ed è, pertanto, accessibile da qualunque parte della rete. I ricercatori hanno effettuato un rapido scan della rete ed in pochi minuti hanno individuato 40 mila stampanti accessibili. Il numero reale di macchine vulnerabili potrebbe essere però molto più elevato. Commenta, a tal proposito, il professor Stolfo: “Penso che sia opportuno dare spazio al problema, così che tutti i produttori di stampanti inizino a considerare più seriamente le loro architetture di sicurezza. E’ plausibile che tutte le stampanti siano vulnerabili, dispositivi di tre, quattro o cinque anni fa usano firmware non firmato. La domanda è: quante stampanti vi sono la fuori? Io credo che possano essere più di 100 milioni”.Secondo Stolfo neanche le stampanti locali potrebbero essere al sicuro: utilizzando un virus nascosto in un lavoro di stampa potrebbe infatti consentire di accedere alla stampante, sostituendo il firmware originale con una versione compromessa.Mikko Hypponen, responsabile per la ricerca presso la società di sicurezza F-Secure, è rimasto stupito da questa falla. “Come è possibile che HP non disponga di una firma o di un certificato in grado di autenticare il nuovo firmware? Le stampanti rappresentano da sempre un punto debole per molte reti aziendali. Molte persone non realizzano che una stampante è un computer in tutto e per tutto, con gli stessi potenziali problemi dei PC e, se compromessa, lo stesso impatto”.Dal momento che la stampante rappresenta un elemento chiave all’interno della gestione del flusso documentale prodotto da un’azienda, è facile comprendere come un accesso non autorizzato a questo dispositivo può permettere di sottrarre documenti riservati e informazioni sensibili.Il professor Stolfo è dell’opinione, condivisa dai ricercatori di sicurezza, che il problema non abbia una facile soluzione. Le soluzioni antivirus possono mettere a disposizione uno strumento per l’analisi dei lavori di stampa, ma non si tratterebbe di una misura realmente risolutiva. E’ necessario, secondo Stolfo, un massiccio aggiornamento dei firmware delle stampanti, soprattutto per i modelli meno recenti. Questo rappresenta però un problema per le stampanti non connesse ad internet e per le quali sarebbe necessario uno sforzo coordinato tra i produttori di stampanti e i produttori di sistemi operativi. ”

 

Blocco di Aruba

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Ciao a tutti i lettori di Micene.net.

Avete notato che venerdì tutti quelli che hanno hosting su Aruba non sono riusciti a collegarsi nei siti come pure la mail non funzionava :( , quelli che hanno cercato di contattare Aruba non trovavano nessuna risposta, la linea telefonica cadeva subito, bene io ho scritto ad Aruba lamentando queste problematiche ed oggi ho avuto la risposta, eccola :

venerdì 8 luglio 2011 22.05

In data 08/07/2011 intorno alle ore 12.00 presso la Webfarm 1 di Arezzo si è verificata un’interruzione dell’alimentazione determinata da un guasto dell’impianto elettrico, conseguenza imprevedibile dell’incendio verificatosi il 29 Aprile scorso nel power center della struttura interessata.

L’alimentazione e’ stata ristabilita nei 30 minuti successivi all’evento, mentre il ripristino di alcuni servizi ha richiesto un tempo maggiore ed è stato completato nel corso del pomeriggio.

A superamento della possibilità del ripetersi di eventualità simili, sono in corso importanti interventi.

In particolare sono in fase di completamento i lavori di raddoppio di tutti gli impianti della Webfarm 1 avviati ad inizio Maggio. Questo consentirà di aumentare la ridondanza di tutti gli impianti, che raggiungeranno gli standard della nuova Webfarm 2, passando così da N+1 a 2xN. L’attivazione del secondo power center, prevista per il mese di Settembre, consentirà inoltre il completamento delle attività di sostituzione preventiva ed aggiornamento di tutti i componenti del power center attuale.

Ulteriori attività in corso sono volte all’evoluzione dell’attuale schema di Business Continuity tramite lo spostamento, precedentemente pianificato ed in fase di implementazione, dei sistemi di ridondanza, dalla Webfarm 1 alla nuova Webfarm 2 (attualmente suddivisi fra i due piani della Webfarm 1). In questo modo un guasto anche generalizzato di una delle due strutture non avrà impatti sui servizi erogati in questa modalità. Il nuovo schema di Business Continuity verrà applicato già a partire dalle prossime settimane ai sistemi che ospitano i servizi di posta elettronica ed hosting per poi essere esteso a tutti gli altri.”

Spero solo che questa sia l’ultima volta in 2 mesi  2 blackout sono difficili da digerire…….

Saluti

Caesartom