Cancelliamo MBR o intere partizioni in Linux

Navigando in rete si legge spesso che alcuni utenti dopo aver provato Linux con un dual boot in accoppiata con Windows, vogliono tornare ad usare il sistema operativo di Microsoft. Questi trovano difficoltà a rimuovere il menù che all’avvio dà la possibilità di scegliere cosa far partire.

 

Eraser

Con questo metodo cercheremo di dare una soluzione a questo “problema”, se così si può chiamare.
Da Linux aprite una console e digitate:

dd if=/dev/zero of=/dev/Partizione_sul_disco_fisso bs=512 count=1

Al posto di Partizione_sul_disco_fisso andrà il nome della partizione che contiene l’MBR, esempio: hda, o sda, o etc…
All’avvio non partirà alcun menù e potrete ripristinare un avvio “normale” per Windows.

Se si volesse “azzerare” un’intera partizione.
Avviare una distro Live, dopo l’avvio aprire una console e lanciare il seguente comando:

dd if=/dev/zero of=/dev/Partizione_sul_disco_fisso

Al posto di Partizione_sul_disco_fisso andrà il nome della partizione che contiene l’mbr, esempio hda, o sda, o etc…
La velocità di esecuzione di questo comando dipende dalla dimensione del vostro hard disk.
Ovviamente usate con parsimonia questo comando, perchè cancella completamente il contenuto dei vostri dispositivi di massa, rendendolo irrecuperabile.

Note aggiungive:
Il comando dd è molto versatile, permette di fare molto di più di quello che vi ho descritto in questo post. Un’altra sua attitudine, molto usata in computer forensics, è la copia profonda e a basso livello di una partizione, esempio: l’esperto informatico della Polizia Postale usa dd per fare un copia (a volte anche due o tre) dell’hard disk del computer dell’incriminato, per poi analizzarla nel suo laboratorio.

Per ulteriori informazioni sul comando lanciate da console:

man dd

Oppure consultate la pagina di Wikipedia in italiano qui.

Buona cancellazione a tutti.