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Scritto da MpMp il 23/05/2010 15.26.29, post visitato 227 volte.
"MySQL Workbench consente a DBA, sviluppatori e data architect di progettare, generare e gestire visualmente qualsiasi tipo di database, inclusi database web, OLTP e data warehouse.
MySQL Workbench contiene tutto ciò di cui un data modeler ha bisogno per creare modelli ER complessi, oltre a fornire le funzionalità fondamentali per l’esecuzione di attività complesse di gestione della documentazione e delle modifiche, le quali normalmente richiedono una grande quantità di tempo e lavoro. MySQL e' disponibile su Windows, Linux e Mac OS."

Fonte: MySQL.it

MySQL Workbench logo

Volete installare MySQL Workbench in Fedora?
Bene, allora vediamo come fare:
  • Andate al sito ufficiale del Workbech, qui
  • Alla voce "Select Platform" selezionate  Red Hat/Oracle Enterprise Linux
    Si! Avete letto bene, poi vi spiego il perchè.
  • Indicate se il vostro PC è un 32 o 64 bit.
  • Installate il pacchetto appena scaricato confermando le dipendenze richieste.
Perchè scegliere il pacchetto per Red Hat quando ce ne uno specifico per Fedora?
Semplicemente perchè il pacchetto RPM per Fedora non soddisfa automaticamente le dipendenze indispensabili per MySQL Workbench, a differenza di quello per Red Hat.
E brava Oracle/Sun!

Buona installazione. 

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Scritto da MpMp il 27/04/2010 14.38.00, post visitato 221 volte.

Per aggiungere un contatore di Release Fedora al proprio sito, copiare il seguente codice dove si desidera che appaia il contatore:

<script id="fedora-banner" type="text/javascript" src="http://fedoraproject.org/static/js/release-counter-ext.js?lang=it"></script>


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Scritto da Caesartom il 23/04/2010 11.07.09, post visitato 277 volte.
Ciao a tutti, vi riporto una notizia che ho letto su hwupgrade.it, mi sembra di leggere quella di novembre quando l'antivirus AVG con gli aggiornamenti bloccò il povero XP .
Comunque ecco la notizia:

"Aggiornamento dagli effetti disastrosi quello rilasciato da McAfee nel corso della giornata di ieri per il proprio antivirus. L'update incriminato è il numero 5958 e causa notevoli problemi con Windows XP SP3 rendendo il sistema praticamente inutilizzabile.
L'aggiornamento in pratica causa il riconoscimento del file di sistema "svchost.exe" come virus, con ovvie ripercussioni sul funzionamento di Windows XP: l'eliminazione del file causa infatti continui riavvii della macchina ed impedisce di accedere alla rete.
In accordo con le dichiarazioni riportate da Engadget, McAfee ha fatto sapere di essere immediatamente corsa ai ripari eliminando il problema alla fonte, ovvero rimuovendo il file incriminato dal server degli aggiornamenti.
Nonostante la causa del problema sia stata rimossa, sembra che i sistemi "colpiti" dall'aggiornamento difettoso siano molti, dell'ordine di diverse decine di migliaia stando a quanto riportato da Engadget. Per chi fosse rimasto vittima dell'aggiornamento, presso questo link è disponibile una guida ufficiale rilasciata da McAfee per risolvere il problema."

"E bravi controllare quello che si invia prima no?!"

Caesartom
 

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Scritto da MpMp il 07/04/2010 17.54.10, post visitato 708 volte.
Questo errore può apparirvi quando cercate di installate una nuova stampante nel vostro PC.
Io ho riscontrato il problema dopo che Gimp (si proprio il più famoso programma di manipolazioni delle immagini open source) ha reso invisibili le stampanti installate sul computer.
Plotter
Cos'è lo spooler?
Secondo Wikipedia:
 
"Lo spooler è un programma o un dispositivo che utilizza un sistema di spool per facilitare o rendere più veloce il transito dei dati verso un dispositivo caratterizzato da una velocità diversa o con una linea di trasmissione dati non costante. Funge da tramite o da interfaccia tra i due dispositivi, prende i dati dalla sorgente e li memorizza nel buffer, liberando la sorgente. In seguito si occupa di fornire i dati al consumatore alla velocità richiesta da quest'ultimo.

Spooler di Stampa: programma o device che agisce come una memoria buffer per dati diretti alla stampante"

Soluzione:
  • Cliccate su Start e su Esegui
  • Digitate:
        cmd
    Avvierete così il prompt dei comandi Windows
  • Digitate:
        net start spooler
Nel caso in cui il sistema vi comunichi l'assenza di qualche file (tipo spoolsv.exe), copiate i file mancanti da un altro sistema, incollatelo nella cartella System32 del vostro computer e ripetete i passaggi illustrati precedentemente.

Buona stampa! 

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Scritto da MpMp il 08/03/2010 13.07.35, post visitato 278 volte.
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Scritto da MpMp il 18/02/2010 18.57.33, post visitato 508 volte.
Rispettando la licenza Creative Commons, vi riporto un interessante articolo sul digitale terrestre.
Digital Divide

L’arrivo del digitale terrestre, o in sigla DTT, ( Digital Terrestrial Television), e la parziale copertura entro l’anno,(quella completa è prevista entro il 2012)di tutte le regioni d’Italia, sta causando non poche problematiche e disservizi.
Da un punto di vista puramente tecnico, il segnale televisivo è un’informazione elettronica e, in quanto tale, può essere rappresentato in forma analogica oppure in forma digitale.
Digitale Terrestre, già obsoleto ancora prima di arrivare

I vantaggi rispetto alla televisione analogica tradizionale dovrebbero essere una miglior qualità audiovisiva, possibilità di programmi interattivi e un maggior numero di canali disponibili grazie a una tecnica di compressione dati all’interno della banda di frequenza utilizzata da un singolo canale.
Ma allora perchè tutte queste polemiche e malumori in quella che a rigor di logica costituisce un’importante innovazione tecnologia nel nostro paese?

Procediamo per tappe…
Nel 2008 inizia il programma volto a portare il digitale terrestre nelle case di un ristretto numero di italiani… mi riferisco alla regione Sardegna. In molte zone della regione ancora oggi molte famiglie sarde non solo non ricevono il segnale digitale ma neppure quello analogico in quanto quest’ultimo è stato soppresso spegnendo i relativi trasmettitori.
Un’altra problematica del digitale terrestre è che a differenza di quello analogico, il segnale digitale è immune ai disturbi fintantochè questi rimangono di lieve entità; in caso contrario un’eccessiva soglia di disturbo o interferenza fa perdere completamente qualsiasi valore di informazione col risultato di una schermata blu sul vostro nuovo schermo LCD.
E poi c’è la beffa di chi ha comprato il decoder gli anni passati, con il sorriso stampato in faccia, consapevole di aver fato un’ottimo acquisto qualità-prezzo. Con lo switch off, la Rai ha adottato le nuove frequenze VHF europee e le frequenze che saranno utilizzate in Italia corrispondono ai  54 canali, 48 in banda UHF e 6 in banda III VHF.
Quest’ultime, le frequenze III VHF, non vengono captate dai decoder terrestri più vecchi o di qualità tecnica scadente (mi riferisco anche ai primi decoder integrati nei TV LCD). Una guida di ricezione per i segnali della RAI la potete trovare a questa pagina.
Nonostante il numero di frequenze e canali sia più alto che in quello analogico, un’ ipotesi, non cosi poi futuristica, di portare il segnale in alta definizione HD sul DDT, porterebbe a una riduzione di canali in quanto lo spazio occupato risulterebbe troppo elevato.

Ma il problema è più grave del previsto. Molte zone d’Italia (senza contare quelle collinari e montane) continuano a non ricevere tutti i canali disponibili e non basta un semplice orientamento dell’antenna per risolvere il problema.
Oltre 3 milioni di utenti, ( 5% della popolazione) vivono in zone non sufficientemente coperte dal segnale. Per loro il decoder terrestre è già morto in partenza!
Arriva allora un’altra soluzione: Il digitale terrestre trasmesso via satellite!
Eh.si…- come se la faccenda non era già complicata – ecco che una nuova avventura satellitare prende il via libera. Si chiama TVùSat con partecipazioni del 48% Mediaset, 48% Rai e 4% La7.
TvùSat è la nuova piattaforma satellitare gratuita che compenserà finalmente, il gap tecnologico del digitale terrestre, nelle zone interessate,  attraverso l’uso dei satelliti di Eutelsat.
Tutti felici quindi..? Diciamo che dipende dai punti di vista; Infatti, TvùSat, come lascia anche intendere il nome stesso, richiederà una parabola (va bene anche quella di Sky) e un decoder speciale per funzionare.
Un classico decoder satellitare, infatti, potrà visualizzare solo una parte delle trasmissioni in quanto queste verranno adeguatamente criptate con lo standard Nagravision. Sarà dunque necessario acquistare un nuovo decoder che sia compatibile con questo standard.
E il decoder terrestre? ..ahah quello? .. LUI non servirà più!
A tutto questo sommiamo il fatto che lo standard europeo attuale DVB-T, che definisce le attuali trasmissioni in digitale terrestre (la pubblicazione dello standard DVB-T risale al 1997  ) sta per testare, come tutte le tecnologie, una nuova versione aggiornata, il DVB-T2, che richiederà in un futuro prossimo ( non meno di 5-6 anni) l’acquisto necessario di nuovi decoder MA sarà lo standard di riferimento per la diffusione di servizi televisivi in HDTV su reti terrestre.
L’analisi tecnica sul prossimo standard DVB-T2 la trovate in questo PDF completo. La RAI lo sta già testando.
E voi come vi trovate con il digitale terrestre?
Commentate:)

Fonte: Zio Geek  

Buon digitale terrestre... 

1 Commenti
Scritto da MpMp il 16/02/2010 17.33.04, post visitato 492 volte.
Tutti conoscono i servizi/software messi a disposizioni da Google, nello specifico Google Chrome (browser) e Google Docs (suite office on-line).

Tutti sanno che Google Chrome dà la possibilità di sincronizzare i propri bookmark, permettendo così di avere i propri segnalibri sempre disponibili sul browser anche se cambiamo PC (vedi qui).

Tutti sanno che recentemente Google Docs permette di "uploadare" qualsiasi file per renderlo disponibile all'interno del servizio Docs (vedi qui).

Ma in quanti sanno che i bookmark sincronizzati di Google Chrome vanno automaticamente salvati nello spazio riservato ai file caricati su Google Docs???

Provare per credere.
I bookmark sincronizzati di Google Chrome salvati su Google Docs

Ha senso secondo voi salvare i bookmark lì?
Scriveteci un commento.


2 Commenti
Scritto da MpMp il 13/02/2010 20.34.28, post visitato 337 volte.
Siete vogliosi di provare KDE 4.4.0?
Usate una Fedora 12?
Non è importante se la versione che  installerete non è ufficialmente stabile?

Tux con un fedora e il logo di KDE SC

Se avete risposto "SI" a tutte e tre le domande (non fatevi trarre in inganno dall'ultima, se rispondete "no" vi troverete con una doppia negazione), allora siete pronti per continuare e scoprire come installare l'ultimissima e fiammante versione di KDE sulla vostra distribuzione GNU/Linux preferita.
  • Se non lo avete già fatto, installate i repository KDE Packaging Project.
  • Andate in "Impostazioni di sistema" --> "Add and remove software" --> "Settings" --> spuntate la voce "kde-testing".
  • Cliccate su applica.
  • Avviate una "konsole".
  • Lanciate i seguenti comandi:
        su -
        yum update
  • Al termine dell'installazione riavviate il computer (in teoria basterebbe riavviare X).
  • Fatto!
Buon upgrade! 

P.S.
Dopo l'upgrade ho riscontrato dei problemini di configurazione e avvio di alcune applicazioni, ho risolto cancellando la cartella "~/.kde".
Attenzione! Così facendo perderete le impostazioni dei programmi KDE, niente di grave, solo uno scocciatura.

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