Rsync ottima utility per il backup in Linux

Rsync è un programma per Linux per effettuare backup offsite, cioè in grado di copiare il contenuto di più cartelle di un sistema su un disco rigido di un altro computer.
Questo programma può eseguire backup incrementali, cioè non viene eseguita una riscrittura di tutti i file sulla macchina di destinazione, ma solo le parti variate di questi (che cosa strana… quasi arcana… ), evitando inutili riscritture di dati di grandi dimensioni. Il tutto viene gestito con funzioni hash.

Logo Rsync

SERVER
Una volta installato il programma sul PC che ospiterà il backup, si dovranno effettuare alcune modifiche ai file di configurazione. Rsync è disponibile nei repository delle maggiori distribuzioni del momento, quindi sarà facile installarlo utilizzando un gestore dei pacchetti come Yumex, Synaptic o simili.

  • Creiamo il file di configurazione, se non esiste, lanciate come amministratore, questi comandi:
cd /etc
touch rsyncd.conf
  • Apritelo con un editor qualsiasi e copiate le seguenti linee, così da avere un’impostazione minimale, ma essenziale, per utilizzare il programma.
motd file = /etc/rsyncd.motd
log file = /var/log/rsyncd.log
pid file = /var/run/rsyncd.pid
lock file = /var/run/rsync.lock

[cartella1]
path = /path/della/cartella/di/destinazione
comment = Cartella 1
uid = root
gid = root
read only = no
list = yes
chroot = yes
Spiegazioni:
Le prime quattro righe servono rispettivamente per contenere informazioni testuali che verranno visualizzate alla connesione del client, file di log, file per memorizzare il processo ID e file di lock.
Le successive righe descrivono un “modulo“.
Path: indica la path (ma dai?) alla cartella dove verranno salvati i backup (ricordatevi di creare tale cartella).
Comment: può esser visto come un messaggio di benvenuto.
Uid e Gid: indicano lo user id e il group id per la gestione della cartella.
List: rende il modulo visibile dal client.
Chroot: è un’impostazione di sicurezza (vedere omonimo comando di GNU/Linux).
  • Avviate il demone e fate in modo che sia attivo ad ogni avvio di sistema. Questo dipende dalla vostra distribuzione, in Fedora per avviare un demone di solito si lancia da console questo comando:
/etc/init.d/nome_demone start

CLIENT
Anche qui si dovrà installare Rsync.

  • Per lanciare il backup usare questo comando:
rsync –verbose –progress –stats –delete –compress –recursive –times –perms –links /cartella/da/backuppare/ 192.168.1.2::cartella1
Spiegazioni:
verbose: visualizza molte informazioni sull’operazione in corso.
progress: visualizza lo stato di avanzamento del backup.
stats: visualizza le statistiche.
delete: i file cancellati dal lato client saranno cancellati anche sul server.
compress: comprime il backup.
recursive: per gestire cartelle annidate.
times: preserva le date dei file.
perms: preserva i permessi dei file.
links: preserva i link simbolici.

Alla prima esecuzione verrà effettuato un backup completo, nelle seguenti solo backup incrementali, riducendo notevolmente i tempi di esecuzione.

Ora è possibile inserire il processo rsync all’interno di una pianificazione temporale.

E questo è tutto.
Buon backup a tutti!

P.S. A breve spero di riuscire a scrivere qualcosa sui backup sicuri, con l’utilizzo di ssh.